Pokermania

Blog Forum sui Trucchi del Poker Online

Codice promozone Totosì

Pubblicato da promessisposi su agosto 5, 2009

Il mio codice promozione  Totosì Poker è AMICO-75447

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Lezine di matematica del poker e psicologia del poker

Pubblicato da promessisposi su agosto 2, 2009

Le  nuove forme di poker affacciatesi negli ultimi anni in Italia, quali il texas holdem o l’omaha si distinguono per una caratteristica importante rispetto alle vecchie forme di poker da noi giocate, come ad esempio le 5 carte coperte o la telesina: quella delle community card, vale a dire le carte che compongono il Board ( Flop + Turn + River) e che possono essere usate da tutti i giocatori che partecipano alla mano.

La differenza è fondamentale, in quanto il giocare con 5 carte scoperte e comuni ha consentito al gioco una vasta applicazione di concetti matematici e statistici, concetti che difficilmente si sono potuti applicare in profondità ad altre forme di poker.
L’ambito in cui maggiormente si sono concentrati gli sforzi dei “matematici” al gioco è stato quelle del calcolo delle odds, degli outs e delle percentuali.

Sono strumenti di conoscenza fondamentali per ogni buon giocatore di poker dato che da soli forniscono degli ottimi criteri per l’ottimizzazione delle scelte.

Le Odds rappresentano:  le probabilità, espresse in termini matematici, che un evento si verifichi.
Ma qual è l’evento che intendiamo misurare in termini probabilistici? E come lo esprimiamo in termini matematici?

Gli eventi possono essere diversi, ma sono tutti funzionali allo scopo principale del poker, che è quello di vincere tutto o il maggior numero possibile delle chips dei nostri avversari. Quindi ad esempio attraverso le odds possiamo misurare la probabilità che la mano in nostro possesso sia la migliore mano preflop oppure possiamo calcolare le odds che la nostra mano migliori sul flop o sul turn. Ancora è possibile attraverso le odds stimare la probabilità che il nostro avversario Foldi ad un nostro Bluff, oppure che chiami ad una nostra ValueBet al river etc. etc.

Possiamo quindi affermare che potremo ottenere le odds sia attraverso un calcolo statistico che attraverso una stima. Per esempio se vogliamo misurare la probabilità di ricevere:

 

 

preflop dobbiamo calcolare il rapporto tra il totale delle mani di partenza (1326) e quante tra le mani di partenza saranno proprio AA (6), quindi 1326 su 6 ci dirà che la nostra probabilità di ricevere è pari ad 1 su 221 o 0,45%. Altre volte invece dovremo fare una stima, per esempio quando vogliamo aggiudicarci un piatto anche se abbiamo mancato il nostro progetto, dovremo stimare la probabilità che il nostro avversario foldi e decidere di conseguenze l’ammontare corretto della nostra puntata in base a questa stima.

X : 1

In termini matematici le odds si esprimeranno secondo la seguente formula:Dove X rappresentano le probabilità contrarie ed 1 le probabilità favorevoli e si leggerà “ X a uno ” o “ X contro uno”. Quindi per esempio quando le odds che l’evento si verifichi sono

1 : 1

si leggeranno “ uno contro uno ” e significherà che abbiamo le stesse probabilità che si verifichi l’evento favorevole o sfavorevole: un caso classico è quello del lancio della monetina dove testa o croce hanno le stesse probabilità di uscita. Quando invece avremo odds:

5 : 1

vorrà dire che l’evento sfavorevole si verificherà 5 volte più frequentemente dell’evento favorevole: pensate ad esempio al lancio di un dado a 6 facce  ed alla probabilità che esca il numero 6.
Spesso siamo abituati a misurare le probabilità in termini percentuali piuttosto che in odds, sono strumenti alternativi ugualmente utili. Vedremo che le percentuali sono particolarmente utili quando utilizzeremo le outs per calcolare le probabilità che la nostra mano migliori, mentre le odds sono utili quando dovremo calcolare le nostre pot odds (vedi lezione su Pot Odds, Implied Odds e Reverse Implied Odds). Dato che tutti e due misurano la stessa cosa, cioè una probabilità, è utile conoscere la maniera di trasformare le percentuali in odds e viceversa.
Ad esempio sapendo che partendo da una coppia la % di chiudere un tris al flop è pari al 12% come lo trasformiamo in odds? Utilizzando il fattore di conversione: se le probabilità a nostro favore saranno il 12%, quelle a nostro sfavore saranno l’88%. Per esprimerle in odds non dovremo fare altro che misurare il rapporto fra l’uno e l’altro, quindi 88 : 12,  pari a 7,33 : 1. Quindi quando abbiamo una coppia avremo una probabilità contro 7,5 circa di chiudere tris. Per sapere le percentuali conoscendo le odds dovremo fare invece la seguente operazione: dividere 1 per la somma dei due numeri e moltiplicare *100. Quindi (1 / (7,33 + 1)) * 100 ,pari appunto al 12%.
Prima di continuare una precisazione, le probabilità non sono una certezza, anche di fronte ad una stima perfetta delle nostre probabilità non è detto che un singolo evento si comporti secondo la previsione. Il breve periodo è governato dal caso e soprattutto se giocate un alto numero di mani vi potrà capitare che la vostra scelta anche se giusta non sarà poi premiata in realtà. Potranno passare a volte 20 flop prima di riuscire a floppare un tris, ed altre volte invece flopperete tris per due o tre volte consecutive. Non disperate o non esaltatevi e soprattutto non cambiate il vostro modo di giocare facendovi influenzare dal risultato; se le vostre scelte saranno probabilisticamente corrette potete essere sicuri che il lungo periodo vi premierà.
Eccoci arrivati al nocciolo della questione quindi, come fare a prendere scelte giuste nel lungo periodo. Sisal Poker in esclusiva ha messo a vostra disposizione uno strumento formidabile, Hold’Em Brain.
Hold’Em Brain è un poker odds calculator ovvero un calcolatore di probabilità che ti assiste durante tutte le fasi di gioco offrendoti quote e percentuali di vittoria della tua mano e consigli sulle azioni da intraprendere.  Come ogni buon strumento pero’ deve essere utilizzato in maniera corretta, supporterà tutte le vostre scelte dandovi informazioni preziose in tempo reale ma siete voi che dovrete prendere la scelta corretta e spesso non avrete tutto il tempo necessario per effettuare le opportune riflessioni. Per questo motivo vi consigliamo di usarlo anche nella modalità manuale, allenandovi da  soli ad analizzare le situazioni più differenti.

Il principio generale è che quando rischiate le vostre chips dovrete avere le probabilità a vostro favore ( vedi Teorema generale sul poker) i il che puo’ essere espresso anche in altri termini: quando pensate di avere la mano migliore dovete puntare o rilanciare, quando stimate di avere la mano peggiore dovete abbandonare a meno che non vi siano offerte pot odds favorevoli.
Essendo il poker un gioco ad informazioni incomplete, dato che non conoscerete mai le carte dei vostri avversari, l’operazione di stima potrà rivelarsi essere estremamente difficile, vi assicuriamo pero’ che se vi abituate a ragionare in questi termini con molta pratica vi riuscirete più spesso di quanto potete pensare.
Un aiuto indispensabile per migliorare questo concetto è dato dalle Outs, uno strumento che vi aiuterà moltissimo nel gioco pre e post flop: le outs rappresentano il numero di carte che vi permetterà di migliorare la vostra mano. Il termine è usato spesso in riferimento ad una mano che deve necessariamente migliorare per essere la migliore. Supponete ad esempio di avere

Su seguente flop:

Al momento non avete niente pero’ la vostra mano migliorerà sicuramente se chiuderete scala, quindi con uno dei  sette  o dei Q rimasti nel mazzo, per un totale di 8 outs. Ma potrebbe diventare la mano migliore anche con una semplice coppia che sarebbe comunque la Top Pair, quindi possiamo aggiungere anche i 3 T e i 3 J ancora rimasti, quindi ancora altre 6 outs  per un totale di 14. Una volta determinato il numero di outs possiamo andare a calcolare subito la nostra probabilità di vittoria, espressa in termini di odds o di percentuali. Lo possiamo fare utilizzando la seguente tabella:

Outs

Turn*

Turn + River**

Esempi di punti da raggiungere

1

2.1%

4.3%

set contro overset

2

4.3%

8.4%

poket pair

3

6.4%

12.5%

una overcard contro coppa

4

8.5%

16.5%

gutshot

5

10.6%

20.4%

medium pair contro top pair

6

12.8%

24.1%

due overcards

7

14.9%

27.8%

set contro flush

8

17.0%

31.5%

straight draw

9

19.2%

35.0%

flush draw

10

21.3%

38.4%

gutshot e  due overcards

11

23.4%

41.7%

poket e flush draw

12

25.5%

45.0%

gutshot e  flushdraw

13

27.7%

48.1%

poket e straight draw

14

29.8%

51.2%

straight draw e due overcards

15

31.9%

54.1%

straight flush draw

16

34.0%

57.0%

 

17

36.2%

59.8%

straight flush draw e poket

18

38.3%

62.4%

straight flush draw e una overcard

19

40.4%

65.0%

 

20

42.6%

67.5%

straight  draw, flush draw e poket

       

* Percentuale di migliorare il nostro punteggio al flop avendo la possibilità di vedere solo il turn

** Percentuale di migliorare il nostro punteggio al flop avendo la possibilità di vedere Turn e River

Quindi utilizzando la tabella possiamo verificare che il nostro progetto a 14 outs ha il 29,8% di chiudersi al Turn ed oltre il 50% di chiudersi tra Turn e River. In termini di odds invece, utilizzando il fattore di conversione possiamo dire che siamo 2.34 : 1 al Turn e 0.95 : 1 Turn + River.
Se vogliamo ottenere una stima veloce ed approssimata della nostra percentuale di vittoria possiamo anche utilizzare due semplice regolette,  quella del 2 e del 4:

  1. Per calcolare la nostra chance di vittoria quando restano ancora due carte da vedere bisogna moltiplicare il numero delle outs per 4
  2. Se è rimasta una sola carta da vedere moltiplicare le outs per 2

Potete verificare voi stessi dalla tabella come con uno piccolo scarto percentuale la regoletta sia efficace fino alle 15 outs.
Per comprendere appieno le potenzialità degli strumenti appena appresi dovrete studiare la prossima lezione, dedicata alle Pot Odds, Implied Odds e Reverse Implied Odds, ma prima ecco per voi alcuni esercizi per verificare la comprensione di questa lezione.

ESERCIZI PROPOSTI

Esercizio 1
Quali fra le seguenti affermazioni sono vere e quali no:
a) Le odds misurano la certezza di un evento : Vero Falso
b) Le percentuali e le odds sono due unità di misura differenti e sono utilizzate per calcolare le probabilità che un evento si verifichi : Vero Falso
c) Le outs rappresentano il numero di carte che vi permetterà di migliorare la vostra mano : Vero Falso
d) Ogni volta che possedete un progetto a 15 outs e vi restano due carte da vedere dovrete foldare in quanto sfavoriti : Vero Falso
Esercizio 2
Lanciando due dadi a 6 facce, calcolate le odds che la somma dei due dadi sia pari a 7 .
Esercizio 3
Utilizzando Hold’Em Brain in modalità manuale trovate la percentuale a vostro favore di realizzare una coppia avendo AK offsuited come mano iniziale
Esercizio 4
Utilizzando la tabella esprimete le percentuali riferite a progetti a 5, 9 e 12 outs in termini di odds.

Esercizio 5
Mano di Texas Holdem No Limit, voi avete deciso di giocare con

il flop è:

Il vostro avversario va in all in e gira le sue carte prima della vostra decisione, mostrando:

Calcolate il numero di outs che avete per aggiudicarvi la mano e la vostra percentuale di vittoria. Concludete l’esercizio affermando quale sarebbe la vostra scelta, se Fold o Call.

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Psicologia e Matematica del Poker Online

Pubblicato da promessisposi su agosto 2, 2009

lezioni_di_poker.jpg

Chissà quanti alla lettura del titolo di questa lezione si stanno chiedendo cosa c’entrano la psicologia e la matematica con il poker; per molti il poker è solo un gioco d’azzardo, basato principalmente sulla fortuna combinata con il coraggio e la fantasia. Noi crediamo invece che ci sia qualcosa in più, noi crediamo che l’abilità nel lungo periodo possa prevalere sempre sulla cattiva sorte.
La chiave è proprio questa, cosa vuol dire essere abile nel gioco del poker?
Per noi significa essere a conoscenza delle due discipline che nei rispettivi campi dello scibile umano la fanno da padroni:

  1. La Psicologia, la disciplina che studia il comportamento degli individui ed i loro processi mentali.
  2. La Matematica, la scienza dei numeri

Il poker a differenza di altri giochi di abilità come gli scacchi è un gioco di informazioni incomplete, i giocatori hanno informazioni certe solo sulle proprie carte e su quelle visibili, sull’ammontare del piatto e sui valori dello stack degli avversari. Mancano quelle sulle carte degli avversari, quanto più un giocatore è bravo a leggere la mano in possesso dell’avversario tanto più sarà abile nel manipolare il gioco per aggiudicarsi la vittoria. Sono le capacità di lettura quelle che distinguono i giocatori professionisti dagli altri.
Ovviamente l’esperienza, una certa mole di mani giocate e l’affrontare spesso gli stessi avversari aiutano molto a comporre correttamente la mano avversario, ma l’esperienza senza conoscenza è inutile. Per questo motivo si usano la matematica e la psicologia, proprio per arricchire le proprie fonti informative al fine di prendere la decisione migliore.
Per alcuni giocatori professionisti è fondamentale anche il supporto psicologico: l’attività del giocatore è ricca di stress, inoltre un pro deve cercare di esprimere costantemente il suo gioco migliore, l’A-game, dato che è il poker la sua unica fonte di reddito. Molti giocatori usano avere un proprio coach motivazionale, altri frequentano corsi di psicologia, comunicazione non verbale e sicurezza.
Parimenti esistono molti giocatori che sono stati ottimi matematici prima di dedicarsi al gioco del poker, esempio principe è sicuramente Chris “Jesus” Ferguson, famoso per molte cose fra cui i suoi braccialetti, la sua barba ed i suoi challenge, e meno per essere stato un grande matematico. Egli contribuì anche alla realizzazione di algoritmi di randomizzazione per la distribuzione delle carte sulle piattaforme on line.
Adesso vedremo in dettaglio alcune tecniche di studio psicologico degli avversari e li interfacceremo con i size di puntata, concetto matematico che rappresenta il valore del piatto; per altri aspetti matematici più approfonditi rimandiamo alle lezioni successive data l’importanza dell’argomento.
Il primo concetto psicologico da imparare sono i livelli di pensiero, essi rappresentano il processo decisionale di un individuo. Convenzionalmente si indica con un numero: “Livello 0, cosa ho” un giocatore che pensa al livello 0 è preoccupato solo delle sue carte, non pensa a cosa possa avere in mano il suo avversario ma è preoccupato solo dalle carte che sono uscite o che usciranno. Questi giocatori, che troverete frequentemente soprattutto ai tavoli live, tendono a sopravvalutare la forza della loro mano ed hanno una caratteristica, l’ammontare della loro puntata generalmente rappresenta esattamente la forza della loro mano. Una puntata pari al piatto quindi rappresenterà un punto molto forte, una di un quarto di piatto al contrario rappresenterà una coppia piccola od un maldestro tentativo di bluff. Ecco come quindi la matematica si sposa con la psicologia, dall’analisi di un giocatore e dal suo betting pattern riusciamo ad aumentare le informazioni a nostra disposizione.
Livello 2 –cosa ha? Questo tipo di giocatore oltre alla forza della sua mano cerca di immaginare anche le carte in possesso del suo avversario e si regola di conseguenza. Se pensa di essere battuto ma legge un punto non particolarmente forte in mano al suo avversario allora probabilmente proverà a bluffare. Se ritiene che il suo avversario sia battuto ma che chiamerà una puntata non troppo grossa al river allora valuebbetterà.
Livello 3 – Cosa pensa? Questi giocatori oltre a preoccuparsi delle proprie carte e di quelle del proprio avversario penseranno anche a cosa il proprio avversario stia pensando. Si tratta quindi non solo di cosa si ha in mano realmente, ma anche di cosa si stia rappresentando. Ed ecco come la psicologia entra sempre più forte nel nostro gioco, in quanto non stiamo più parlando di valore della mano, ma di forza della rappresentazione. Saranno valutate la storia e la coerenza delle giocate del nostro avversario. Attraverso lo studio dei Betting Pattern avversari, vale a dire il rapporto tra le sue bet e quello del piatto,ecco la matematica, si completerà il processo di selezione della possibile mano del nostro avversario ma anche quello che il nostro avversario sta pensando di noi.
Ovviamente il numero di livelli puo’ continuare sempre più in profondità: io so che lui sa che io so che….. Ma la cosa più importante non è riuscire ad arrivare ad un livello infinito di pensiero, tutt’altro. La cosa più importante è entrare nella testa del nostro avversario, cercare di capire a che livello di pensiero sta ragionando e posizionarsi ad un livello appena superiore al suo. E’ inutile fare giocate troppo sofisticate quando l’avversario si trova ad un livello nettamente inferiore.
Prendiamo ad esempio la seguente mano, un avversario limpa da posizione media mentre noi sul cut off rilanciamo con

Rimaniamo in due ed il Flop recita:

Abbiamo preso coppia e flush draw e correttamente decidiamo di far seguire una continuation bet alla nostra azione, il nostro avversario ci chiama. Il turn:

Il nostro avversario checka ancora, a questo punto noi lo mettiamo su una mano come A con kicker debole oppure una mano tipo KQ o Kj dato che si è solo limitato a chiamare due volte, sia preflop che la nostra bet sul flop e siamo convinti che una sostanziosa puntata sul turn possa indurlo ad andare via, mentre inaspettatamente siamo ancora chiamati. Il river:

 

Ed il nostro avversario esce puntando mezzo pot. Noi non riteniamo che il 3 possa avere aiutato il nostro avversario dato che lo abbiamo messo su un certo tipo di range (A debole o KQ/KJ) anche perché se avesse avuto A3 un avversario sensato ci avrebbe probabilmente rilanciato sul flop, identico discorso lo possiamo fare per un eventuale set, a questo punto riteniamo che il nostro avversario stia provando a bloccare i nostri tentativi di puntata cercando di impaurirci, e decidiamo di andare in all in per portarci il piatto senza show down. Inaspettatamente veniamo chiamati dal nostro avversario che ci gira

 4c 3c

Una mano che ci è giunta completamente inaspettata, che non faceva parte del range che avevamo assegnato al nostro avversario e che invece ci ha battuto. Il motivo per cui siamo stati battuti è stato perché abbiamo applicato male i livelli di pensiero; quando abbiamo puntato lo abbiamo fatto per far andare via il nostro avversario ed invece non sapevamo che stavamo puntando la mano superiore e che quindi stavamo puntando per valore, quando abbiamo spinto al river eravamo convinti di far foldare il nostro avversario ed era invece lui che stava puntando valore. Abbiamo trascurato l’insegnamento che ad una puntata grossa, corrisponde un punto grosso, abbiamo trascurato l’insegnamento che ad un giocatore di livello zero non interessa quali mani possiamo rappresentare ma solamente quello che ha lui in mano.
Una branca della psicologia che ha avuto molteplici e gradite applicazioni è stata sicuramente quella della comunicazione non verbale: ovviamente il suo utilizzo è stato limitato alle sole sessioni live ed il suo uso corretto si è dimostrato realmente proficuo. Ci sono anche corsi dove insegnano queste tecniche fra cui i più famosi sono sicuramente quelli Mike Caro, autore anche di un libro sui Tell, termine con il quale si indicano i comportamenti non verbali e la loro interpretazione. Il motore della lettura dei tell si basa sul fatto che ogni giocatore consciamente o inconsciamente vuole produrre confusione nell’avversario e pertanto attua comportamenti opposti rispetto alla forza della sua mano. Si traduce con il motto “ Forte significa debole e debole significa forte”: ad esempio un giocatore che finge di prendere il piatto mentre state ancora pensando a cosa fare vuole fingere forza, un giocatore che invece appare distratto da altro nonostante sia coinvolto in un piatto finge debolezza.
Ma attenti, se state giocando contro giocatori che conoscono anche loro queste informazioni allora si puo’ correre il rischio che l’avversario sfrutti a suo profitto queste informazioni. Se sembrerà forte potrebbe essere non per fingere, ma perché lo è realmente: siamo ritornati al “ io so che lui sa che…” ed è anche per questo noi riteniamo il poker un gioco di abilità oltre ad essere un gioco meraviglioso…

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Totosì Poker CLUB promozione nuovi iscritti

Pubblicato da promessisposi su agosto 1, 2009

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Vedere o Rilanciare MANUALE DI POKER

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

Il Poker è un gioco dinamico e per vincere bisogna sapersi adattare alle situazioni più varie. E più si vede giocatori vincere con un certo stile, più si cerca di copiarlo.

welove_1.jpgFino a pochi anni fa il poker era un gioco abbastanza “tight-passive”, si giocavano cioè poche mani e in maniera piuttosto accorta. Ultimamente, anche grazie al fatto che molti giocatori hanno preso appunti sul modo di giocare dei giocatori professionisti, si assiste a un significativo aumento dell’aggressività di gioco.

Fino a tre anni fa giocatori di poker online che rilanciavano tre volte di seguito era una cosa abbastanza difficile da vedere. Adesso è invece una cosa piuttosto comune trovare gente che ne fa quattro. Per questo motivo quella che era una strategia vincente fino a pochi anni fa più rivelarsi ormai antiquata. Ad esempio l’espressione di pochi anni fa, “I pesci vedono, gli squali rilanciano” non è più valida come una volta.

La maggior parte dei giocatori di poker tende infatti ad adeguare il proprio modo di giocare a quelli dei migliori giocatori. E visto che sempre più giocatori cambiano il loro modo di giocare per imitare giocatori professionisti, i professionisti dovranno a loro volta trovare nuove strategie per continuare a vincere.

 

Vedere rivela debolezza

Questa affermazione era, e ancora in parte lo è, vera. A differenza però di qualche anno fa, dimostrare debolezza non è poi così negativo rispetto ad aggredire l’avversario. Un esempio concreto: se avete in mano le carte più alte possibili, può rivelarsi molto più conveniente lasciare gli altri giocatori cercare di farvi lasciare il piatto con il loro gioco aggressivo, piuttosto che insospettirli rilanciando.

La maggior parte dei giocatori di poker ha nella migliore delle ipotesi un medio livello di gioco. E molti di questi giocatori cercheranno di imitare lo stesso gioco aggressivo dei giocatori dell’élite del poker, nonostante a differenza di questi non abbiano le stesse capacità di gioco.

Questi giocatori cercano di mettervi velocemente in un progetto, uno qualsiasi, e cercano di alzare la posta in gioco sperando di farvi lasciare.

In questo caso sarà un vantaggio giocare in modo più cauto per attirarli a puntare di più e più spesso di quanto non avrebbero fatto se avessero giocato in maniera più difensiva. I giocatori che fanno per voi sono quelli che hanno in mano poco o niente, ma che puntano alte somme contro di voi; e ce ne sono molti in giro!

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Vedere dimostra forza

Quando giocate con un giocatore molto abile, vedere può in alcuni casi destare più sospetti di quanto non faccia rilanciare o puntare. Un buon giocatore di poker che vi considera dello stesso livello conosce più stili di gioco e sa inoltre cogliere più in profondità le sfumature di questo gioco. Potrebbe pensare che state cercando di proteggere delle carte piuttosto vulnerabili e quindi di vincere il piatto facendo in modo di far uscire dal gioco i giocatori che non vogliono seguirvi. Potrebbe anche pensare, correttamente, che voi sapete che pot odds e implied odds vanno di pari passo.

Con questo in mente, vedere le loro puntate potrebbe essere quindi molto sospetto. Se giocate heads-up, loro non possono farvi entrare in un progetto soltanto vedendo. In realtà, sarebbe molto meglio per voi puntare quando entrate in un progetto, sostituendo la mancanza di pot odds con la “fold equity”. Quando poi voi vedete dovranno pensare che voi avete una mano alta abbastanza da non avere bisogno di pot odds  di 3 a 1, e che non dovete nemmeno proteggere la vostra mano. Se pensate di essere un giocatore forte e aggressivo, ma che non vede sempre, vedere le puntate potrebbe rivelarsi un campanello di allarme per altri buoni giocatori.

 

Chi rilancia controlla la mano

Questo è, e sempre sarà, vero. Chi aggredisce controlla sempre la mano, e oltre a controllare la mano prova anche un senso di sicurezza. Se avete il coraggio di farlo, vi conviene però lasciare l’altra persona tenere il controllo della situazione, a proprio agio e senza preoccupazioni.

Allo stesso tempo, se non avete le carte più alte possibili, conviene sempre avere il controllo della mano. Contro tutti i giocatori accorti è meglio essere in controllo e rilanciare per farli abbandonare. Se loro vogliono giocare soltanto mani con carte alte vi conviene rilanciare ogni volta che ne avete la possibilità. Dal punto di vista di un giocatore accorto, la maggior parte di mani che voi volete giocare non sono mani con carte alte. Dovrete quindi riuscire a sfruttare la loro scarsa propensione a giocare altre mani che quelle con carte forti.

 

Controllo del piatto

Detto questo, se state giocando contro un giocatore tutt’altro che accorto a cui piace vedere il river, tenere sott’occhio il piatto è più importante di giocare in modo aggressivo. Se il giocatore non vuole lasciare, non potete guadagnare fold equity rilanciando.

Rilanciando, avrete aumentato l’ammontare del piatto. E più il piatto è alto, più diventa allettante, e più il vostro avversario sarà deciso a continuare a giocare.

In una situazione in cui non sapete se siete in vantaggio o meno, è meglio tenere sott’occhio l’ammontare del piatto e giocare in modo accorto. Il più delle volte il modo migliore per controllare il piatto è semplicemente vedere o non puntare.

Nelle mani in cui si gioca contro giocatori di un certo livello, il piatto aumenterà in maniera esponenziale. Più soldi ci sono nel piatto e più alte saranno anche le puntate fatte dai giocatori, con un aumento delle giocate stesse.

Questo aumento esponenziale del piatto ci ricorda che il momento migliore in cui usare il controllo del piatto è durante il pre-flop e il flop. In questo caso la regola d’oro è:

Preferire piatti alti quando c’è più hand equity.

Preferire piatti bassi quando la vostra equity è minore di quella dei vostri avversari.

 

Lo sbaglio del Big River

Se pensate che un avversario stia cercando di fare un bluff sul river, la peggiore cosa da fare è rilanciare. La vostra idea durante la mano era che il vostro avversario aveva un progetto di colore. Arriva il river e il progetto di colore fallisce. Per la prima volta inaugura il giro puntando piuttosto che vedendo. In questa situazione rilanciare è uno sbaglio evidente. Se la vostra lettura è giusta, il vostro avversario non ha niente e lascerà. Ma se la vostra lettura è sbagliata e ha in mano carte che possono battervi, potrà continuare a puntare con il rischio di farvi perdere cifre molto alte.

Non guadagnate niente con questo rilancio, mentre alla lunga avrete dei vantaggi se vi accontentate di vedere in questa situazione.

 

Giocare in maniera accorta

Questo consiglio è valido per qualsiasi tipo di poker: online, dal vivo, a soldi, così come nei tornei, anche se si rivela di fondamentale importanza nelle partite dal vivo a soldi. La maggior parte delle volte nei tornei sarete costretti a rilanciare o ad abbandonare il gioco, dal momento che lo stack degli altri giocatori non è abbastanza alto da poter avere un approccio più a lungo termine.

Il poker online è generalmente più aggressivo, e a volte è bene giocare in maniera aggressiva. Ma ci sono delle occasioni, come detto in precedenza, dove vedere rappresenta una giocata migliore di rilanciare, anche nel poker online.

A volte dovete rallentare il vostro gioco per ottimizzare i guadagni. Ricordatevi, vicino al pedale del gas c’è quello del freno; usateli entrambi!

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Come giocare il River MANUALE DEL POKER

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

Il river è un unico turno. Durante tutti i precedenti giri di puntate, ogni persona ha una chance di migliorare la propria mano. Al river, invece, le puntate sono pure puntate di valore o bluffs. Non c’è la necessità di buttare qualcuno fuori, e è impossibile fare un semi-bluff. Questi cambiamenti nella modalità di gioco richiedono un cambiamento della strategia. Sebbene ogni river sia diverso, vi metterò in rilievo tre situazioni comuni dove un giocatore esperto può guadagnare un vantaggio.

Avere una mano semi-forte con un piatto a più giocatori

AsJs
La vostra mano
Jd9c2h
Sul tavolo

Siete in una posizione di metà. Aspettate per il check-rilancio. Il button punta, il piccolo buio chiama, voi fate check-rilancio, il button e il piccolo buio chiamano il vostro rilancio.

Al turn esce un altro jack, così adesso avete in mano un tris. Puntate. Il button e il piccolo buio chiamano.

Al river esce un dieci, ma non ci sono possibilità di colore in tavola.

AsJs
La vostra mano
Jd9c2hJcTs
Sul tavolo

 

Oltre a voi, altri due giocatori sono ancora nel piatto. Il piccolo buio punta. E’ il vostro turno e il button è dopo di voi. Cosa fate?

Chiaramente, non lasciate. Ci sono semplicemente troppi soldi nel piatto per lasciare un tris con il più alto kicker. Quindi le tue due opzioni sono di rilanciare o di chiamare. In questa situazione, io chiamerei definitivamente. La ragione è che se chiamate, c’è una ottima probabilità che il giocatore sul button chiami a sua volta. Invece, se rilanciate, probabilmente quel giocatore lascerà. Se rilanciate, il piccolo buio probabilmente vi controbilancerà se avrà una mano che vi batte. Altrimenti, vi chiamerà semplicemente se avrà una mano che perderà contro la vostra. Quindi, se avete la mano migliore, vincerete probabilmente la stessa quantità sia che chiamiate o che rilanciate. Invece se avete la seconda migliore mano, perderete probabilmente due grandi puntate in più se rilancerete al posto di chiamare.

Quindi diciamo che abbiate il 50% di chance di possedere la mano vincente. Assumiamo anche che ci sia il 50% di chance che il giocatore sul button vi chiami se chiamate e lasci sempre, nel caso rilanciate.

Ora, dovremmo analizzare la corretta giocata basata sui due scenari: quando chiamate, e quando rilanciate.

Se chiamate: se chiamate e perdete, perderete una puntata. Invece, se chiamate e vincete, probabilmente vincerete 1.5 puntate (50% di chance che il giocatore sul button chiami e perda).

Se rilanciate: se rilanciate ed avete la mano perdente, perderete tre puntate. Questo succede perché il piccolo buio vi controrilancerà. Se avete la mano vincente, vincerete due puntate. Il button lascerà e il piccolo buio chiamerà il vostro rilancio.

Ovviamente, questo è un esempio imperfetto. Queste probabilità sono arbitrarie, ma provano una cosa. Se voi chiamate, vi aspettate di vincere .5 puntate (1.5 quando vincete e 1 se perdete). Se rilanciate, vi aspettate di perdere 1 puntata (2 se vincete, 3 se perdete). Quindi, chiamare vi darà un valore aspettato di 1.5 puntate!

Al river, non vi dovete preoccupare riguardo al poter essere battuti dal progetto di qualcuno che si realizza. Nel tipo di situazione descritto sopra, possedete una mano che può battere la maggior parte delle mani. Le poche che vi possono battere, sicuramente non possono essere fatte lasciare se rilanciate (quelli che le possono possedere, molto probabilmente vi contro rilanceranno). Così, dovete focalizzarvi solo sul vincere il maggior numero di puntate possibile o sul minimizzare quelle che perderete nel caso la vostra mano risulti quella perdente. Prendere una puntata extra avendo qualcuno che chiama dopo di voi, ha tanto valore quanto una chiamata di qualcuno che avete rilanciato. Quando avete una mano forte, ma potenzialmente battibile andando fino al river, è spesso meglio lasciare che le persone chiamino dopo di voi invece che cercare di ricavare una puntata in più da una persona rilanciandola.

Testa a testa quando siete stati voi ad aggredire

Quando avete la coppia più alta in un piatto in testa a testa, solitamente puntata sia al flop che al turn. Ora, supponiamo che il river dia una carta che può spaventarvi. Cosa fate?

Questo dipende realmente dalla vostra posizione. Diciamo che avete la posizione su di lui. Per esempio, lui è in una posizione di metà e voi siete sul button. Il vostro avversario fa check. Voi state pensando se fare una puntata di valore, però siete spaventati da un possibile check-rilancio. Proviamo a dire che lui vi rilancerà sempre se pensa di battervi e chiamerà sempre se penserà di essere battuto. Questo significa che avete bisogno di una chance di 2/3 di vincere, per poter puntare. Questo perché, vincerete una puntata se avrete la mano migliore, e ne perderete due puntate se lui avrà la mano migliore.

Sicuramente ci sono situazioni dove lui chiamerà semplicemente con una mano migliore senza rilanciarvi e ci sono altre situazioni dove lui vi rilancerà anche possedendo la mano peggiore rispetto alla vostra.

Avrete bisogno di usare il vostro proprio giudizio per capire se puntare in queste situazioni. C’è davvero poco che vi posso consigliare su questa situazione, dato che questa è una decisione che varia molto dalle situazioni. Tieni in mente che non dovresti essere spaventato se un solo tipo di carte ti può battere. Purchè ci siano molte mani poco meno forti della vostra che probabilmente chiameranno, dovreste puntare. Comunque, se l’unica cosa con cui può chiamare, è un progetto che ha mancato e qualsiasi altra mano che può possedere ora vi batterà, dovreste probabilmente fare check dopo di lui.

Se siete in una posizione iniziale, dovreste essere molto più propensi a puntare. Perché? Perché tanto se il vostro avversario ha una mano forte, punterà o vi rilancerà. Quindi, perdereste solo una puntata in più puntando per primi. Comunque, la maggior parte delle volte, lui probabilmente non avrà realizzato una mano così forte. Chiamerà comunque poiché il piatto sarà talmente grande che dovrà chiamare comunque anche sapendo quasi per certo di essere perdente.

Anche se avesse una mano semi forte, potrebbe non rilanciarvi. Quando puntate prima di lui, mostrate forza. Quindi lui sarà riluttante a rilanciare poiché avrà paura di un vostro controbilancio. Comunque, se fate check, potrebbe sentire debolezza e fare una puntata. Quindi, da puntare o fare check, perdete una puntata. La vostra puntata iniziale non ha importanza in questo scenario.

Certamente, ci sono certe situazioni, dove non dovreste puntare la vostra mano con il punto fatto, se siete primi a parlare. Se possedete AJ e sul tavolo c’è AJ5QT con un progetto di colore (tre carte dello stesso seme) sul tavolo, dovreste probabilmente fare check. Ma la cosa importante è che dovreste essere più volenterosi di puntare quando siete fuori posizione al river nel Limit Hold’em.

Testa a testa quando eravate su un progetto

Se avete realizzato un grosso progetto, cosa dovete fare? Se avete la posizione sul vostro avversario, è ovvio. Puntate e rilanciate. Quasi sicuramente avete la mano migliore, approfittatevene al massimo!

Comunque, se siete fuori posizione, è più macchinosa la situazione. Provate ad agire in modo da fare un check-rilancio oppure andate avanti e puntate? Dipende dal vostro avversario.

Se il vostro avversario è molto aggressivo, io raccomanderei di fare check.raise. Per prima cosa, potrebbe non avere nulla ed aver tentato di bluffare per tutto il tempo. Potrebbe cercare di rappresentare un colore, quindi proseguite e lasciatelo fare! Anche i giocatori maniacali spesso cercano di fare una puntata di valore quando i loro avversari mostrano debolezza, quindi un check-raise va bene.

Comunque, se il vostro avversario è solido, dovreste puntare. Questi giocatori si spaventano facilmente, specialmente con i possibili progetti a colore che ci sono sul tavolo. Se trovate una scala o un tris miracolosi, potete probabilmente fare un check-raise. Ma se realizzate un progetto ovvio, dovreste puntare.

Se un giocatore solido tende a lasciare su queste puntate al river, dovreste considerare di bluffare in futuro al river contro di lui. In generale, lasciare al river è una brutta abitudine. Guardate Quando lasciare] per capirne il perché. Il giocatore solido può aver lasciato perché stava bluffando o perché ha mancato un progetto. Comunque, se sembra che un giocatore solido sia davvero propenso a lasciare al river, dovreste considerare seriamente di puntare al river nelle mani successive quando mancate il vostro progetto, ma arriva la possibilità di un altro progetto, che può spaventare il giocatore, anche se non lo avete. I giocatori così solidi sono difficili da trovare, ma dovreste approfittarvene quando ne trovate qualcuno.

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Piccoli e grandi errori

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

La maggior parte dei buoni giocatori ha un’ottima capacità di capire quando lasciare preflop. La decisione che fate preflop è cruciale, ed è trattata in maniera esauriente su questo sito.  Mettiamo che voi vogliate giocare buone mani preflop. Come mani marginali, dovrete giocare connettori dello stesso seme e piccole coppie, di più quando c’è un piatto con molti giocatori dentro, e meno quando ci sono poche persone che vedono il flop. Per grandi carte come AJ o KT, è bene fare l’esatto contrario. Siate più propensi a giocare queste mani con carte grosse, in testa a testa o in piatti con al massimo tre giocatori. Lasciate sempre mani spazzatura come [[cards Qs 5d]] di semi differenti.
Ancora una volta, queste decisioni preflop sono importanti, ma non sono tutto. Ci sono tre turni di puntata dopo il flop, e le decisioni che farete non sono automatiche. Sicuramente le probabilità del piatto vi aiuteranno, specialmente se avete un progetto, ma cosa fate se avete una mano mediocre ma non siete sicuri di quanto vale la vostra mano rispetto a quelle degli altri giocatori?

Per esempio, supponiamo che abbiate [[cards As Js]]. Il piatto è stato rilanciato preflop, e voi avete le probabilità del piatto che vi permettono di chiamare per vedere il flop, che è [[cards Qh Js 2d]]. Cosa farete al turn? Ancora una volta questa è una chiamata da giudicare. Se qualcuno punta al turn e qualcun altro rilancia e un altro giocatore chiama, allora potete essere quasi certi che la vostra coppia di jacks non è abbastanza e quindi lasciare. Invece, cosa fare se qualcuno punta, e tutti gli altri che erano nel piatto lasciano e tocca a voi? Qual è la decisione corretta?


Piccoli errori vs. Grandi erroriNel Limit Hold’em, le puntate sono una piccola frazione del piatto. Questo incoraggia l’azione, poiché è economico vedere lo showdown. Questo aspetto del Limit si addice ai pesci ed ai nuovi giocatori a cui piace “vedere carte”.Allora quando bisogna lasciare?Solitamente, ci sono due decisioni maggiori da fare al Limit Hold’em. La prima preflop, se giocare o no la propria mano, e la seconda decisione è da fare al turn. La decisione al flop non è così importante, poiché la maggior parte delle volte farete o chiamerete una piccola puntata; questa è una decisione che può essere fatta quasi interamente basandosi sulle probabilità del piatto.

 

La maggior parte dei giocatori incapaci, perde soldi al Limit Hold’em lungo il tempo e non in una unica grossa mano. Questo succede poiché fanno continuamente piccoli errori. Chiamano quando non hanno le probabilità del piatto, oppure continuano a chiamare quando sono chiaramente battuti. Ogni volta che chiami quando non devi, stai facendo un piccolo errore.

Un grande errore al Limit Hold’em è lasciare quando non dovreste. Non intendo dire lasciare all’inizio, e poi vedere più avanti che avreste trovato un river miracoloso. Io intendo dire, lasciare quando si ha la mano migliore verso la fine del piatto. Per esempio, supponiamo che abbiate AQ. Sul tavolo c’è KQ2 arcobaleno. Voi avete rilanciato il piatto preflop e ci sono stati 3 giocatori che hanno chiamato (8 piccole puntate). Tutti fanno check. Voi puntate, qualcuno rilancia, 2 persone chiamano, voi chiamate. Un 5 viene girato al turn. Il rilanciatore punta, gli altri giocatori lasciano.

Proprio ora, ci sono in totale 18 piccole puntate nel piatto (8 preflop, 8 flop, 2 turn – ricordate che una grande puntata è equivalente a due piccole puntate). Cosa dovreste fare? Probabilmente siete battuti. Comunque, se chiamate al turn e al river, investirete un totale di 4 piccole puntate. Se chiamate al river, ci sarà un totale di 24 piccole puntate nel piatto, quindi dovrete vincere il piatto 1/6 o più delle volte, in modo da rendere una chiamata fino alla fine appropriata. Assumendo che abbiate 5 outs (che non è il caso lui abbia KQ o AK, ma proviamo a pensare così), tu hai il 12% di chance di trovare un out vincente. Quindi, hai circa 1/8 chance di vincere trovando uno dei tuoi outs. In questo caso, hai solamente bisogno di avere fiducia nel 4% circa per batterlo (1/6 – 1/8). Questo è davvero poco certo!

Così, dovreste probabilmente andare avanti e chiamare fino alla fine, anche pensando che siete probabilmente battuti. Comunque, molti giocatori deboli-solidi, lasceranno questa mano, cosa disastrosa se l’altro giocatore sta bluffando o se è su un progetto.

 

 

La seconda grande decisione è al turn. Assumendo che chiamiate al turn, dovreste chiamare fino alla fine, poiché sarebbe un disastro lasciare la mano vincente al river. Chiamare al turn ed al river significa investire 2 grandi puntate, equivalenti a 4 piccole puntate. Assumendo che il piatto sia stato rilanciato preflop, e solo una puntata sia stata fatta dopo il flop, voi avreste investito solo 3 puntate per vedere il turn. Così, potreste lasciare al turn, e perdere poco meno della metà di quanti soldi avreste perso se aveste chiamato fino allo showdown.

Il river non è il punto in cui foldare la propria mano. Le uniche eccezioni sono quando mancate un progetto (come quello di un piccolo progetto a colore) o se ci sono troppe puntate e rilanci che vi fanno pensare che sarete battuti.

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Quali abilità servono per vincere al Poker Online – GUIDA POKER

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

Ci vogliono diverse abilità per avere successo nel poker. In generale, queste abilità sono relative a tre aree.

La prima area sono le tattiche. Queste sono essenziali nella strategia del poker, tanto come le probabilità del piatto e le puntate di valore. Questa è l’area che i principianti devono imparare per prima, ed è un’area dove anche i giocatori esperti hanno molto da scoprire. Per il limit hold’em, questi concetti sono veramente importanti dato che buona parte del limit sono giocate disciplinate.

La seconda area sono le abilità psicologiche. Questa include l’abilità di “leggere le persone” e di scoprire i “poker tells” (particolari gesti o situazioni che ci inducono a pensare che l’avversario possieda una determinata mano). La gente che eccelle in questa area è brava nel mandare gli altri giocatori in tilt, e nel variare il proprio gioco, basandolo rispetto ai propri avversari. Queste abilità sono importanti per le partite di no-limit, specialmente dal vivo. Questa è anche l’abilità che i media si divertono a promuovere ed a rendere nota, poiché fa assomigliare i giocatori professionisti di poker a persone speciali, con poteri soprannaturali.

Ci vogliono diverse abilità per avere successo nel poker. In generale, queste abilità sono relative a tre aree.

La prima area sono le tattiche. Queste sono essenziali nella strategia del poker, tanto come le probabilità del piatto e le puntate di valore. Questa è l’area che i principianti devono imparare per prima, ed è un’area dove anche i giocatori esperti hanno molto da scoprire. Per il limit hold’em, questi concetti sono veramente importanti dato che buona parte del limit sono giocate disciplinate.

Comunque, a meno che non giochiate partite di no-limit con poste davvero alte, questa è secondo me alla lunga l’abilità meno importante. Per le partite con poste piccole, le abilità tecniche sono molto più importanti per vincere. Il giocare disciplinatamente, è una delle cose più importanti. Anche perché, nel poker online, è molto difficile prendere nota delle decine di migliaia di avversari possibili, ed oltretutto non ci sono esattamente poi così tanti poker tells online. In breve, abbandonate l’immagine che avete del poker come un gioco di tells e di psicologia distorta. Le abilità psicologiche sono davvero solo una parte piccola del gioco.

La terza area è la più trascurata, ma probabilmente l’area più importante: le abilità nello scegliere la partita. In breve, scegliere la partita, vuol dire scegliere che partita giocare. Non importa quale sono le tue abilità nel giocare le carte, il tuo guadagno orario spesso dipende più dalla competizione che trovi invece che dalle vostre proprie abilità.

Scelta della partita: La chiave per le partite di poker con poste alte

Come le poste in gioco aumentano, aumenta anche l’importanza della scelta della partita. A piccole poste, quasi tutte le partite sono tranquille. Un giocatore solido vincerà in quasi tutti i tipi di giochi, quindi lui o lei non avrà bisogno di una selezione rigida della partita per poter eccellere in essa. Scegliendo le partite più tranquille, questo giocatore sicuramente guadagnerà più soldi, ma le abilità tattiche di questo giocatore sono praticamente sufficienti abbastanza per vincere in quasi tutte le partite.

Comunque, appena andate in limiti più alti, la selezione delle partite diventa molto più importante. Molti giocatori che hanno guadagnato i loro soldi a limiti bassi vengono massacrati e prosciugati dei loro averi appena salgono di limiti, questo perché non riescono a capire questo concetto.

Come salite di limiti, è molto probabile che non sarete più in grado di battere il 99% delle partite che farete. Dicendo battere una partita, non intendo dire che non vincerete ogni sessione. Voglio semplicemente dire che nel lungo periodo, noterete un profitto in quella partita.

Per esempio, supponiamo che vediate 10 partite di $5-$10 fixed-limit al casinò. Questo casinò ha una regola divertente, che fa giocare tutti i giocatori almeno cinquemila ore di fila prima che possano lasciare la partita. Questa regola permette di poter mostrare le vincite o le perdite di ciascuno di questi giocatori nel lungo periodo, per quella specifica partita. Se potete battere il 90% di queste partite al casinò, significa che ci saranno 9 tavoli dove avrete un profitto se avrete giocato a quel specifico tavolo per quelle migliaia di ore, mentre ci sarà un tavolo dove avrete perso, o addirittura perso tutto, giocando a quel tavolo per migliaia di ore.

Anche giocatori che sono di successo a limiti come $5-$10 no-limit o $30-$60 limit, non possono battere un’alta percentuale di queste partite con queste poste. Ci saranno certamente dei tavoli pieni di alcuni giocatori in alcuni posti che saranno decisamente troppo forti e solidi. In queste situazioni, un giocatore non vincerà nel lungo periodo in quella specifica partita.

Per esempio, supponiamo che ci siano due giocatori professionisti di poker amici, Tom e Jerry. Entrambi sono giocatori solidi, pensiamo che però Tom sia leggermente più abile. Entrambi hanno uno stesso bankroll, ed entrambi possono giocare fino al $15-$30. Dato che siamo degli osservatori a cui non sfugge nulla, siamo stati capaci di poter conoscere che percentuale di partite questi ragazzi possono vincere nel lungo periodo ad ogni livello di poste dato.

 

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La seconda area sono le abilità psicologiche. Questa include l’abilità di “leggere le persone” e di scoprire i “poker tells” (particolari gesti o situazioni che ci inducono a pensare che l’avversario possieda una determinata mano). La gente che eccelle in questa area è brava nel mandare gli altri giocatori in tilt, e nel variare il proprio gioco, basandolo rispetto ai propri avversari. Queste abilità sono importanti per le partite di no-limit, specialmente dal vivo. Questa è anche l’abilità che i media si divertono a promuovere ed a rendere nota, poiché fa assomigliare i giocatori professionisti di poker a persone speciali, con poteri soprannaturali.

Limit Tom’s Win % Jerry’s Win %
$.50-$1 99% 99%
$1-$2 98% 97%
$2-$4 96% 85%
$3-$6 83% 73%
$5-$10 77% 64%
$10-$20 68% 53%
$15-$30 60% 40%
Ora, come molti giocatori di poker, Tom e Jerry sono troppo ingordi. Sono solo più interessati a giocare al massimo limite che il loro bankroll gli può permettere, che è il $15-$30. Quindi cosa sta per succedere?

Supponiamo che entrambi non abbiano assolutamente abilità nel scegliere la partita adatta da giocare. Entrambi scelgono praticamente a caso la partita da giocare. In questa occasione, Tom si aspetterà di vincere 6 volte su 10 e Jerry si aspetterà di vincere 4 volte su 10. Assumendo che le loro sessioni di vittoria e quelle di perdita siano praticamente uguali, Tom andrà avanti in positivo essendo un leggerissimo vincitore in totale, ed invece Jerry finirà col perdere tutto molto lentamente.

Ma supponiamo che Jerry sia davvero bravo nel scegliere le partite. Lui sa che può battere solo il 40% delle partite in quel livello di poste, ma appunto il 40% delle possibili partite al $15-$30 è comunque un buon quantitativo di partite!

Se Jerry è in grado di scegliere sempre le partite che può battere, allora si potrebbe aspettare di vincere il 100% delle volte. Sicuramente, la realtà della situazione, è che lui vincerà qualche volta, e perderà qualche altra volta (il poker è azzardo dopotutto). Ma se Jerry ha una magica abilità nello scegliere le partite adatte che può battere nel lungo periodo, sarà in conclusione un vincitore in rete. In contrasto, Tom continua assolutamente a non avere una abilità nel scegliere le partite. Lui semplicemente sceglie le sue partite a caso.

In questa situazione, Jerry concluderà essendo sopra di molto ed essendo un vincitore nel lungo periodo molto più grande di Tom. Jerry giocherà nelle partite traendone profitto il 100% delle volte, e Tom solamente il 60%. Sicuramente, nessuno ha un’abilità di scelta delle partite così buona. Comunque, è certamente possibile che capitino certe situazioni, dove il giocatore che ha meno abilità nel gioco rispetto ad un altro giocatore, finisca vincendo più denaro ad un certo limite.

Il poker è un gioco dove l’abilità è relativa. Dovete massimizzare la quantità di abilità che avete, comparate con quelle dei vostri avversari. Un modo è quello di aumentare le vostre abilità. L’altro modo, che diventa molto più importante nei limiti molto alti, è quello di trovare giocatori che abbiano meno abilità di voi.

Ci sono molti giocatori che progrediscono salendo a limiti più alti e che semplicemente non capiscono questo concetto. I loro ego sono spesso troppo grandi, e loro credono di essere in grado di vincere ogni partita che possano giocare. Alcuni di questi giocatori hanno una abilità nel selezionare le partite, che è peggiore che sceglierle a caso. Questi giocatori vogliono assolutamente provare a se stessi che possono vincere ogni partita a cui prendono parte. Essi finiscono spesso per giocare in tavoli pieni di squali. Anche se questi giocatori hanno le stesse capacità di questi squali, essi finiranno comunque col perdere nel lungo periodo, per colpa della rake.

Giocare contro giocatori incapaci

Un altro grave errore che alcuni giocatori fanno, appena salgono livello di limiti, è pensare di star facendo meglio contro i giocatori che possiedono più abilità. La gente spesso si intristisce dopo le brutte sconfitte lasciate dai poveri giocatori, e preferirà giocare contro giocatori che non rilancino con mani tipo [[cards Js 2h]].

Eccetto che in casi estremamente rari, questo è uno dei più grandi miti del poker. Questo mito è anche più sentito che la “maledizione del ritiro di soldi”, uomo nero di cui si sente blaterare spesso a riguardo. Virtualmente non è mai meglio giocare contro giocatori abili invece che contro giocatori inesperti.

Pensate a questo logicamente. Sono i giocatori abili a perdere molti soldi alla fine di tutto, o sono i giocatori senza abilità? Ci vuole un bizzarro salto logico, per pensare che molti giocatori possono alimentare i giocatori vincenti, ma perdere molti soldi con i giocatori perdenti.

In breve, qui ci sono le ragioni fondamentali di cui avete bisogno per identificare e giocare contro i giocatori meno abili:

1. Solo i giocatori con meno capacità fanno errori di base nel poker. Concetti come le probabilità del piatto e la selezione delle mani iniziali, non vi daranno alcun vantaggio in una partita con giocatori che possiedono una certa abilità, poiché essi stessi saranno a loro volta a conoscenza di questi concetti. Questi errori di base, costano un mucchio di soldi ai giocatori, molto più di qualsiasi errore facciano i buoni giocatori.

2. I giocatori meno abili, difficilmente fanno qualche effettiva puntata di valore. Sono per la maggior parte delle volte troppo passivi o maniacali. I buoni giocatori invece massimizzano effettivamente il valore della loro mano quando pensano di avere la mano migliore.

3. Nel no-limit, solo i giocatori incapaci butteranno via tonnellate di soldi in mani che non hanno speranza. Alcuni giocatori chiameranno con tutte le loro chips avendo semplicemente una coppia media. Chiamare puntate enormi con una mano fragile senza praticamente nessun progetto, è uno dei peggiori errori che un giocatore può fare nel poker.

4. Gli errori che fanno i giocatori più bravi, semplicemente non sono così importanti. Il più tipico errore che un buon giocatore può fare, è quello di essere prevedibile. Questo non importa molto nel limit hold’em, dato che le giocate automatizzate sono molto ricompensate. Nel no-limit, un giocatore abile non può avere un così grande vantaggio nei confronti di un giocatore prevedibile. Un giocatore prevedibile non farà i più grandi errori del poker, come chiamare con mani morte (sicuramente perdenti). Inoltre, non importa quello che dice la gente, è impossibile conoscere sempre cosa possiede l’avversario, specialmente nel poker online.

5. La gente, qualche volta scambia per “bravi” giocatori, giocatori troppo solidi. Se qualcuno sta lasciando mani dove avrebbe le probabilità per chiamare, anche essendo su un progetto, allora questo giocatore NON è realmente un bravo giocatore. Quel giocatore è troppo solido e potrebbe comunque essere considerato un pesce. Però questi tipi di giocatori sono davvero rari. Lasciare eccessivamente è semplicemente poco divertente, e molti giocatori di poker vogliono almeno divertirsi durante la partita. Azzardare, e chiamare molto è di gran lunga più divertente (tanto quanto è infruttuoso), così che, questo tipo di pesci, è più comune da incontrare.

Trovare la partita giusta

L’arte di scegliere le partite giuste, è difficile da insegnare. Ma di seguito è riportato il più importante consiglio a riguardo: analizzare la partita dall’alto al basso. Se considerate le variabili maggiori che influiscono nella profittabilità di una partita, probabilmente finirete con lo scegliere la partita più semplice ad ogni limite dato.

1. Per prima cosa considerate il livello. Quanto spesso vincete in questo livello? Non dovreste giocare in livelli dove siete costretti a combattere o che riuscite a battere difficilmente. Focalizzatevi sullo stare in livelli dove avete mostrato un profitto consistente.

2. Come seconda cosa considerate la locazione. E’ una poker room che ha una reputazione di partite difficili, come [Poker Stars]? Oppure è una poker room che è conosciuta per la grande quantità di pesci come [Party Poker]? Qualche volta, ci sono delle ragioni per cui alcune poker rooms sono considerate più frequentate da pesci che altre. Alcune poker rooms utilizzano certe misure che assicurano che le partite rimangano tranquille, come limitare l’uso di un unico tavolo ai giocatori, limitando il numero di tavoli a livelli alti, o dirigendo la loro pubblicità verso giocatori occasionali. Più dettagli riguardo a questo soggetto sono trattati nell’articolo [Gli ecosistemi del Poker].

3. Terza cosa, considerate il tempo. Questo non è molto importante per il poker online, dato che ci sono così tante partite sempre in svolgimento in qualsiasi momento. Comunque, per il poker dal vivo, ci saranno sicuramente certi orari in cui il gioco tenderà ad essere più ricco di pesci che altri.

4. Considerate la struttura della partita. Guardatela per un momento. E’ un gioco assolutamente libero o ci sono dei giocatori che giocano come rocce?

5. In conclusione, considerate i giocatori specifici. Siete decisamente sicuri che alcuni dei giocatori siano poveri oppure una piccola parte possono essere professionisti? Conoscete lo stile di gioco di un paio di giocatori davvero bene? Siete in grado di formulare una strategia vincente contro questi giocatori?

Come potete vedere, la scelta della partita è più semplice da fare per il poker online invece che per il poker dal vivo. Per le partite online, potete analizzare e scegliere quale partita giocare, invece nelle partite dal vivo, generalmente dovete sedervi dove c’è posto, o dove il casinò vi posiziona.

La scelta della partita è anche più difficile da fare per i tornei. Per i tornei sit-n-go, potete qualche volta scegliere di giocare in partite contro giocatori che voi conoscete perché sapete che sono pesci. Ciò nonostante, eccetto che per scegliere un luogo che tenda ad essere tranquillo, è molto difficile usare la selezione delle partite a proprio vantaggio per i tornei.

Se pianificate di giocare a poker online, specialmente a limiti alti, apprezzate quanto sia importante la scelta della partita. Ci sono migliaia di partite online a soldi tra cui scegliere. Migliorate la vostra abilità nello scegliere le partite, e attaccate le più proficue.

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Vantaggi del POker Online – GUIDA POKER

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

Il Limit Hold’em si presta a dare un vantaggio inferiore. Siete limitati su quanto potete scommettere, quindi i pesci sono protetti dal fare evidenti mosse stupide, come chiamare un all-in con la coppia più bassa in tavola, quando voi possedete un set. Pensiamo riguardo a questo matematicamente. Le puntate sono una piccola frazione del piatto. Quindi la maggior parte delle volte, le persone chiamano con un progetto solido, e hanno buone probabilità per il progetto. Supponiamo che voi stiate giocando in una partita $1-$2 limit (senza rake).

AhKc
Voi
Ks4d
Avversario
Kd6h9s
Flop

Tre giocatori dopo di voi, e il vostro avversario guarda il flop. Voi puntate e lui chiama fino al river. Quanto si aspetta di perdere il vostro avversario? Escludendo la perdita preflop, il vostro avversario non si aspetta di perdere molto. Il piatto al flop era di $5. Lui ha chiamato $1 quindi il piatto era di $7 dopo il flop. Lui ha chiamato $2 quindi il piatto era di $9 andando al river. Ma vediamo quanto ha perso il nostro avversario, in termini di valore aspettato in ciascuno dei momenti dopo il flop. Il modo per calcolare questo valore aspettato è, le sue aspettative di vittoria (chance di vittoria * piatto) – la sua puntata.

In Scelta della partita e La Vostra Partita Adatta, abbiamo trattato dei fattori che vi aiuteranno nello scegliere un gioco di poker. Speranzosamente, queste idee vi aiuteranno a scegliere un gioco dove avrete un maggiore vantaggio in generale. Ma, dato che non importa solo quanto siete bravi voi e quanto sono incapaci i vostri avversari, questi tipi di partite di poker daranno loro stessi certi vantaggi.

Il Limit Hold’em si presta a dare un vantaggio inferiore. Siete limitati su quanto potete scommettere, quindi i pesci sono protetti dal fare evidenti mosse stupide, come chiamare un all-in con la coppia più bassa in tavola, quando voi possedete un set. Pensiamo riguardo a questo matematicamente. Le puntate sono una piccola frazione del piatto. Quindi la maggior parte delle volte, le persone chiamano con un progetto solido, e hanno buone probabilità per il progetto. Supponiamo che voi stiate giocando in una partita $1-$2 limit (senza rake).

AhKc
Voi
Ks4d
Avversario
Kd6h9s
Flop

Tre giocatori dopo di voi, e il vostro avversario guarda il flop. Voi puntate e lui chiama fino al river. Quanto si aspetta di perdere il vostro avversario? Escludendo la perdita preflop, il vostro avversario non si aspetta di perdere molto. Il piatto al flop era di $5. Lui ha chiamato $1 quindi il piatto era di $7 dopo il flop. Lui ha chiamato $2 quindi il piatto era di $9 andando al river. Ma vediamo quanto ha perso il nostro avversario, in termini di valore aspettato in ciascuno dei momenti dopo il flop. Il modo per calcolare questo valore aspettato è, le sue aspettative di vittoria (chance di vittoria * piatto) – la sua puntata.

Flop: $-.55
Turn: -$1.41
River: -$2

Total: -$3.96

Mentre lui ha attualmente perso $5 nelle puntate dopo il flop, lui si aspettava di perdere solo $3.96. Quindi essenzialmente, per ogni dollaro che ha puntato, ha perso 79.2 centesimi. Tenete in mente che questa è una delle PEGGIORI situazioni possibili nel Limit Hold’em. Raramente qualcuno è dominato in un piccolissimo piatto. La maggior parte delle volte, la gente fa le puntate sbagliate nel Limit Hold’em, il vantaggio che perdano tanto è molto minore.

Se questa mano fosse stata giocata in una partita di No-Limit Hold’em, il vostro avversario avrebbe perso molti più soldi. Il vostro vantaggio sopra di lui in termini di valore aspettato sarebbe stato anche molto migliore. Questo succede perché le vostre puntate sono un frazione maggiore del piatto. Assumendo che le puntate relative alla grandezza del piatto siano iniziate al flop, questo sarebbe l’ammontare in termini di valore aspettato che il vostro avversario perderebbe.

Flop: (bet of $5):-$4.04
Turn: (bet of $15): -$12.06
River: (bet of $45): -$45

Total: -$61.10

Questa volta, lui ha fatto puntate per un totale di $65 e si aspetta perda $61.10. Non solo ha perso più soldi, ma ci si aspetta anche che perda una percentuale addirittura più alta. Per ogni dollaro che punta, si aspetta di perdere ben 94 centesimi! Questa è un vantaggio molto maggiore che quello nel Limit Hold’em, semplicemente perché le puntate sono frazioni del piatto più grandi. Per favore ricordati che questo esempio non include le probabilità implicite. In questo senso, è un esempio imperfetto. Comunque, è stato illustrato il fatto che nel No-Limit Hold’em, il vantaggio può essere enorme in determinate situazioni, dove invece nel Limit generalmente non è così grande.

Questo significa che le partite No-Limit a soldi sono superiori rispetto alle partite di Fixed-Limit a soldi? Non necessariamente. Poiché i vantaggi nelle partite No-Limit possono essere così grandi, la maggior parte dei giocatori tende a stare lontana da queste, a meno che non sia brava al No-Limit, specialmente a livelli di denaro più alti. Quindi, ugualmente i giocatori poveri del No-Limit sono spaventati dal puntare i loro soldi in situazioni come quella descritta sopra. La gente non butterà via i propri soldi in situazioni dove si aspettano di perdere 96 centesimi per ogni dollaro che puntato, quindi preferiranno aspettarsi di perdere 79 centesimi per ogni dollaro in una partita Limit. Nel No-Limit Hold’em, rimanere immischiato come un enorme underdog (sfavorito) in un grande piatto, è disastroso, quindi poche persone che sopravvivono giocando il No-Limit Hold’em fanno tali errori critici. Comunque i giocatori poveri tenderanno a stare al Limit Hold’em e continueranno a perdere i loro soldi molto lentamente.

Di base, un grosso pesce può rilanciare di molto il valore aspettato di una partita di No-Limit Hold’em. Vi troverete in grado di poter essere in alcune situazioni dove il vostro vantaggio è enorme e dove potrete vincere un piatto gigantesco. E’ possibile anche fare degli errori enormi e disastrosi nel No-Limit Hold’em, cosa chè è molto difficile da fare nel Limit. La gente tende a fare più errori piccoli e comuni al Limit, quindi uno non può prendere un enorme vantaggio da un errore enorme di un avversario. Ovviamente un gioco più tranquillo è preferibile, ma se si aggiunge un pesce enorme ad una partita di No-Limit Hold’em, si altera molto di più il valore aspettato, rispetto a quanto lo farebbe in una partita di Limit.

Quindi quando pensate riguardo al vostro vantaggio in una partita No-Limit o Limit, ricordate che il vantaggio in una partita di No-Limit è molto più dinamico. Il vantaggio di un giocatore, tende a stare in una determinata aerea, mentre il vantaggio in un No-Limit Hold’em può cambiare di molto, dipendendo dal modo di giocare di pochi giocatori. Nell’esempio del K4 contro l’AK, voi vincere molto probabilmente soldi in situazioni come queste al Limit (a meno che non stiate giocando in una partita molto chiusa e solida). Comunque, potete o non potete vincere nessun soldo dal vostro avversario nelle partite No-Limit. Se siete capaci ad estrarre enormi puntate dai giocatori con la coppia più alta ma senza un buon kicker nel No-Limit Hold’em, allora probabilmente sarete in grado di andare in pensione un po’ prima di quanto credevate. Ma qualche volta la gente non vi pagherà del tutto, quindi il vostro guadagno aspettato diminuisce. Di base, gli errori veramente gravi che i vostri avversari possono fare nel No-Limit, o sono molto grossi, o non ci sono del tutto, e questo determinerà moltissimo le vostre vincite o perdite aspettate dal gioco.

Non di meno, c’è la possibilità di un vantaggio generale maggiore nelle partite a poste basse nel No-Limit. Questo succede perché, queste partite attraggono moltissimi giocatori davvero poveri che la somma di uno o due di questi in più non altera significativamente l’ecosistema della partita.

 

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Il Poker Online Abilità o Fortuna – GUIDA AL POKER ONLINE

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

Il poker è un gioco di abilità o di fortuna?
È questa la domanda che da sempre appassiona studiosi, professionisti e normatori. La verità è che una risposta univoca non esiste.
Puristi e denigratori hanno entrambi argomenti validi a sostegno delle proprie tesi: nel poker un piatto può essere vinto anche dal giocatore che non ha la mano migliore. La statistica inoltre ci dice che il giocatore più abile è vincente in un arco temporale di medio/lungo periodo.
D’altra parte è altrettanto evidente come su un numero limitato di partite non si possa non tenere in considerazione l’importanza della componente aleatoria, il celeberrimo fattore F (fortuna, inutile girarci intorno). Il fattore F prescinde dai sermoni dei professionisti e da calcoli delle probabilità: il fattore F è sempre in agguato ed è il primo avversario che ciascun giocatore di poker deve imparare a contrastare. Comprendere come minimizzare l’impatto del fattore F è il passo fondamentale per non essere un barbaro e guadagnare al tavolo il rispetto dei propri avversari.
Partecipare al gioco solamente quando si ha un mano forte. Sembra banale, ma è proprio questo il principio da cui è necessario partire per iniziare a vincere qualche sit and go.
Dopo aver letto questa guida, non vi illudete: non diventerete i più grandi giocatori di tutti i tempi. Probabilmente non riuscirete neanche a superare subito le vostre insicurezze, o a correggere i vostri difetti.
Di sicuro, però, sarete in grado di sedervi a un tavolo con degli utili consigli per battere i vostri avversari.
Avrete in mano una piccola mappa di razionalità che vi impedirà di commettere gli errori più clamorosi.
Non garantiamo vincite, ma divertimento, e soprattutto vi promettiamo che prima di giocare un qualsiasi torneo, lascerete elmo, scudo e lancia da barbaro al guardaroba.

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