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Archivio per la categoria ‘Strategie Poker’

Vantaggi del POker Online – GUIDA POKER

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

Il Limit Hold’em si presta a dare un vantaggio inferiore. Siete limitati su quanto potete scommettere, quindi i pesci sono protetti dal fare evidenti mosse stupide, come chiamare un all-in con la coppia più bassa in tavola, quando voi possedete un set. Pensiamo riguardo a questo matematicamente. Le puntate sono una piccola frazione del piatto. Quindi la maggior parte delle volte, le persone chiamano con un progetto solido, e hanno buone probabilità per il progetto. Supponiamo che voi stiate giocando in una partita $1-$2 limit (senza rake).

AhKc
Voi
Ks4d
Avversario
Kd6h9s
Flop

Tre giocatori dopo di voi, e il vostro avversario guarda il flop. Voi puntate e lui chiama fino al river. Quanto si aspetta di perdere il vostro avversario? Escludendo la perdita preflop, il vostro avversario non si aspetta di perdere molto. Il piatto al flop era di $5. Lui ha chiamato $1 quindi il piatto era di $7 dopo il flop. Lui ha chiamato $2 quindi il piatto era di $9 andando al river. Ma vediamo quanto ha perso il nostro avversario, in termini di valore aspettato in ciascuno dei momenti dopo il flop. Il modo per calcolare questo valore aspettato è, le sue aspettative di vittoria (chance di vittoria * piatto) – la sua puntata.

In Scelta della partita e La Vostra Partita Adatta, abbiamo trattato dei fattori che vi aiuteranno nello scegliere un gioco di poker. Speranzosamente, queste idee vi aiuteranno a scegliere un gioco dove avrete un maggiore vantaggio in generale. Ma, dato che non importa solo quanto siete bravi voi e quanto sono incapaci i vostri avversari, questi tipi di partite di poker daranno loro stessi certi vantaggi.

Il Limit Hold’em si presta a dare un vantaggio inferiore. Siete limitati su quanto potete scommettere, quindi i pesci sono protetti dal fare evidenti mosse stupide, come chiamare un all-in con la coppia più bassa in tavola, quando voi possedete un set. Pensiamo riguardo a questo matematicamente. Le puntate sono una piccola frazione del piatto. Quindi la maggior parte delle volte, le persone chiamano con un progetto solido, e hanno buone probabilità per il progetto. Supponiamo che voi stiate giocando in una partita $1-$2 limit (senza rake).

AhKc
Voi
Ks4d
Avversario
Kd6h9s
Flop

Tre giocatori dopo di voi, e il vostro avversario guarda il flop. Voi puntate e lui chiama fino al river. Quanto si aspetta di perdere il vostro avversario? Escludendo la perdita preflop, il vostro avversario non si aspetta di perdere molto. Il piatto al flop era di $5. Lui ha chiamato $1 quindi il piatto era di $7 dopo il flop. Lui ha chiamato $2 quindi il piatto era di $9 andando al river. Ma vediamo quanto ha perso il nostro avversario, in termini di valore aspettato in ciascuno dei momenti dopo il flop. Il modo per calcolare questo valore aspettato è, le sue aspettative di vittoria (chance di vittoria * piatto) – la sua puntata.

Flop: $-.55
Turn: -$1.41
River: -$2

Total: -$3.96

Mentre lui ha attualmente perso $5 nelle puntate dopo il flop, lui si aspettava di perdere solo $3.96. Quindi essenzialmente, per ogni dollaro che ha puntato, ha perso 79.2 centesimi. Tenete in mente che questa è una delle PEGGIORI situazioni possibili nel Limit Hold’em. Raramente qualcuno è dominato in un piccolissimo piatto. La maggior parte delle volte, la gente fa le puntate sbagliate nel Limit Hold’em, il vantaggio che perdano tanto è molto minore.

Se questa mano fosse stata giocata in una partita di No-Limit Hold’em, il vostro avversario avrebbe perso molti più soldi. Il vostro vantaggio sopra di lui in termini di valore aspettato sarebbe stato anche molto migliore. Questo succede perché le vostre puntate sono un frazione maggiore del piatto. Assumendo che le puntate relative alla grandezza del piatto siano iniziate al flop, questo sarebbe l’ammontare in termini di valore aspettato che il vostro avversario perderebbe.

Flop: (bet of $5):-$4.04
Turn: (bet of $15): -$12.06
River: (bet of $45): -$45

Total: -$61.10

Questa volta, lui ha fatto puntate per un totale di $65 e si aspetta perda $61.10. Non solo ha perso più soldi, ma ci si aspetta anche che perda una percentuale addirittura più alta. Per ogni dollaro che punta, si aspetta di perdere ben 94 centesimi! Questa è un vantaggio molto maggiore che quello nel Limit Hold’em, semplicemente perché le puntate sono frazioni del piatto più grandi. Per favore ricordati che questo esempio non include le probabilità implicite. In questo senso, è un esempio imperfetto. Comunque, è stato illustrato il fatto che nel No-Limit Hold’em, il vantaggio può essere enorme in determinate situazioni, dove invece nel Limit generalmente non è così grande.

Questo significa che le partite No-Limit a soldi sono superiori rispetto alle partite di Fixed-Limit a soldi? Non necessariamente. Poiché i vantaggi nelle partite No-Limit possono essere così grandi, la maggior parte dei giocatori tende a stare lontana da queste, a meno che non sia brava al No-Limit, specialmente a livelli di denaro più alti. Quindi, ugualmente i giocatori poveri del No-Limit sono spaventati dal puntare i loro soldi in situazioni come quella descritta sopra. La gente non butterà via i propri soldi in situazioni dove si aspettano di perdere 96 centesimi per ogni dollaro che puntato, quindi preferiranno aspettarsi di perdere 79 centesimi per ogni dollaro in una partita Limit. Nel No-Limit Hold’em, rimanere immischiato come un enorme underdog (sfavorito) in un grande piatto, è disastroso, quindi poche persone che sopravvivono giocando il No-Limit Hold’em fanno tali errori critici. Comunque i giocatori poveri tenderanno a stare al Limit Hold’em e continueranno a perdere i loro soldi molto lentamente.

Di base, un grosso pesce può rilanciare di molto il valore aspettato di una partita di No-Limit Hold’em. Vi troverete in grado di poter essere in alcune situazioni dove il vostro vantaggio è enorme e dove potrete vincere un piatto gigantesco. E’ possibile anche fare degli errori enormi e disastrosi nel No-Limit Hold’em, cosa chè è molto difficile da fare nel Limit. La gente tende a fare più errori piccoli e comuni al Limit, quindi uno non può prendere un enorme vantaggio da un errore enorme di un avversario. Ovviamente un gioco più tranquillo è preferibile, ma se si aggiunge un pesce enorme ad una partita di No-Limit Hold’em, si altera molto di più il valore aspettato, rispetto a quanto lo farebbe in una partita di Limit.

Quindi quando pensate riguardo al vostro vantaggio in una partita No-Limit o Limit, ricordate che il vantaggio in una partita di No-Limit è molto più dinamico. Il vantaggio di un giocatore, tende a stare in una determinata aerea, mentre il vantaggio in un No-Limit Hold’em può cambiare di molto, dipendendo dal modo di giocare di pochi giocatori. Nell’esempio del K4 contro l’AK, voi vincere molto probabilmente soldi in situazioni come queste al Limit (a meno che non stiate giocando in una partita molto chiusa e solida). Comunque, potete o non potete vincere nessun soldo dal vostro avversario nelle partite No-Limit. Se siete capaci ad estrarre enormi puntate dai giocatori con la coppia più alta ma senza un buon kicker nel No-Limit Hold’em, allora probabilmente sarete in grado di andare in pensione un po’ prima di quanto credevate. Ma qualche volta la gente non vi pagherà del tutto, quindi il vostro guadagno aspettato diminuisce. Di base, gli errori veramente gravi che i vostri avversari possono fare nel No-Limit, o sono molto grossi, o non ci sono del tutto, e questo determinerà moltissimo le vostre vincite o perdite aspettate dal gioco.

Non di meno, c’è la possibilità di un vantaggio generale maggiore nelle partite a poste basse nel No-Limit. Questo succede perché, queste partite attraggono moltissimi giocatori davvero poveri che la somma di uno o due di questi in più non altera significativamente l’ecosistema della partita.

 

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Il Poker Online Abilità o Fortuna – GUIDA AL POKER ONLINE

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

Il poker è un gioco di abilità o di fortuna?
È questa la domanda che da sempre appassiona studiosi, professionisti e normatori. La verità è che una risposta univoca non esiste.
Puristi e denigratori hanno entrambi argomenti validi a sostegno delle proprie tesi: nel poker un piatto può essere vinto anche dal giocatore che non ha la mano migliore. La statistica inoltre ci dice che il giocatore più abile è vincente in un arco temporale di medio/lungo periodo.
D’altra parte è altrettanto evidente come su un numero limitato di partite non si possa non tenere in considerazione l’importanza della componente aleatoria, il celeberrimo fattore F (fortuna, inutile girarci intorno). Il fattore F prescinde dai sermoni dei professionisti e da calcoli delle probabilità: il fattore F è sempre in agguato ed è il primo avversario che ciascun giocatore di poker deve imparare a contrastare. Comprendere come minimizzare l’impatto del fattore F è il passo fondamentale per non essere un barbaro e guadagnare al tavolo il rispetto dei propri avversari.
Partecipare al gioco solamente quando si ha un mano forte. Sembra banale, ma è proprio questo il principio da cui è necessario partire per iniziare a vincere qualche sit and go.
Dopo aver letto questa guida, non vi illudete: non diventerete i più grandi giocatori di tutti i tempi. Probabilmente non riuscirete neanche a superare subito le vostre insicurezze, o a correggere i vostri difetti.
Di sicuro, però, sarete in grado di sedervi a un tavolo con degli utili consigli per battere i vostri avversari.
Avrete in mano una piccola mappa di razionalità che vi impedirà di commettere gli errori più clamorosi.
Non garantiamo vincite, ma divertimento, e soprattutto vi promettiamo che prima di giocare un qualsiasi torneo, lascerete elmo, scudo e lancia da barbaro al guardaroba.

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Come Rilanciare a Poker – GUIDA AL POKER ONLINE

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

image3409.gif

Durante il primo giro di puntate si considera corretto un rilancio pari a tre o quattro volte il grande buio. Le ragioni principali sono due: l’importo è sufficiente per effettuare una prima scrematura.
Chi ha le petecchie esce. Nel contempo la dimensione del piatto rimane sotto controllo e non comporta a priori un’esposizione eccessiva nei successivi giri di puntate nel caso in cui più giocatori siano disposti a giocarsi il flop. A tal proposito ricordiamo una frase di un ragazzotto seduto vicino a noi a un tavolo cash al casinò Cosmopol di Stoccolma: «Always remember, big pots, big losses», gli schiaffoni arrivano dai piatti grossi.
Sebbene sia sempre opportuno ricordarsi il detto del nostro amico svedese, in alcuni casi è corretto entrare in gioco con una puntata più robusta, anche fino a sei volte il big blind, in particolare se diversi giocatori (più di tre) sono già dentro. Oppure se abbiamo molte fiches davanti dopo aver vinto un paio di buoni piatti. L’effetto positivo in questi casi può essere doppio: prima di tutto avremo un numero inferiore di avversari con cui giocarci il piatto. Chi ha in mano A Q, A J o 7 7 sarebbe incline a vedere un rilancio standard ma non uno di importo doppio.
Inoltre andremmo a pescare i cacciatori di bluff che, leggendo questa azione come uno steal, potrebbero decidere di giocare anche con punti poco attraenti.
Da sconsigliare sempre è invece il rilancio pari al doppio del big blind.
In verità questa è una tipica azione da principianti che difficilmente porta dei benefici.
Soprattutto se ci sono già diversi giocatori nel piatto, sarà molto difficile che qualcuno di loro decida di non seguire un rilancio così piccolo. Come vedremo in maniera più approfondita nel capitolo che dedicheremo ad alcune nozioni di calcolo di probabilità, anche una petecchia come 7 8 col o Q J ncol giustificherebbe una chiamata in questa eventualità.
Inoltre così facendo, si viene ad aprire pericolosamente un secondo giro di puntate dando la possibilità a chi ha cercato di mascherare un mostro (A A o K K ad esempio) di randellarvi a dovere con un controrilancio.

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All-in POKER ONLINE STRATEGIE

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

allin_confirm.jpg

 

La chiamano all-in mentality. È la tendenza a effettuare rilanci troppo elevati in proporzione al piatto. Talvolta fino a tutto quanto si ha davanti. Molto comune tra i giocatori più giovani cresciuti sui tavoli online, spesso è indice di debolezza: si ha paura di giocare un piatto oppure non si è sicuri di quale sia la puntata appropriata alla situazione.
Basta una giocata del genere per far sapere a tutti che al tavolo è seduto un barbaro.
L’obiettivo in un torneo è quello di arrivare il più lontano possibile: la priorità è difendere le nostre fiche. Perché rischiare di pregiudicare la nostra performance con un rilancio abnorme su un piatto insignificante, oppure giocandoci la nostra posta a testa o croce andando a vedere un all-in con A K in mano?
Soprattutto nelle fasi in cui i livelli dei blinds sono ancora bassi, l’all-in dovrebbe essere una eventualità (preferibilmente remota) non uno stile di gioco.
Vi sono invece delle situazioni in cui l’all-in è sicuramente la mossa migliore se non l’unica a nostra disposizione.
Se abbiamo una buona mano e siamo nella condizione che nella tabella delle puntate è indicata come all-in, non c’è scelta. L’unica azione possibile è all-in!
Un caso diverso capita quando abbiamo un numero cospicuo di fiche e siamo nel piatto con un giocatore che è in una situazione più problematica, sotto la media. In quasi povertà. In questo caso è necessario metterlo con le spalle al muro: se vuole venirti a vedere dovrà mettere tutte le sue fiche nel piatto. Spesso getterà la sua mano.
Può anche succedere che ci troviamo in un tavolo in cui realizziamo che i nostri avversari sono più bravi. In questo caso, se spilliamo una buona mano, per evitare di essere surclassati nei successivi giri di puntate potrebbe essere corretto andare all-in sin dal flop. Se ti verranno a vedere, la differenza di classe sarà azzerata e solo il fattore F a quel punto potrà dire chi vincerà il piatto.

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Puntare al Poker Online – TABELLA PUNTATE

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

La tabella delle puntate è un buon aiuto per farci capire quando è opportuno effettuare un rilancio normale e quando invece è il momento di andare all-in.
Le variabili che determinano l’importo da giocare sono la propria posta a disposizione e il livello dei bui. In questa fase tralasciamo la presenza di eventuali ante, ossia del cip obbligatorio che nei tornei tutti i giocatori sono chiamati a mettere nel piatto a partire da un certo livello in avanti.
Se la nostra dotazione di fiche è di importo pari a quello indicato nella colonna All-in, l’unica opzione che abbiamo è mettere tutti i biscottini sul tavolo. Spesso anche due carte a colore superiori al 9, o Q J ncol, K X ncol, A X ncol sono sufficienti per l’azione.
Se siamo rimasti con quanto indicato nella colonna Trouble, è preferibile andare all-in a meno che non spilliamo il mostro (A A, K K). In questo caso dobbiamo cercare di rilanciare il minimo sperando di avere un paio di avventori che potremo poi randellare sul flop.
Per un paio di colpi possiamo permetterci di giocare mani più decenti rispetto alla colonna All-in, ma se non diamo azione saremo presto a casa.
Se siamo stati bravi e abbiamo una posta superiore rispetto ai valori della Trouble, non siamo in una situazione di immediato pericolo e possiamo ancora giocare a poker effettuando un rilancio normale. Selezioniamo solo le mani buone, cerchiamo di giocare in posizione e lasciamo l’all-in solamente quando reputiamo di avere più del 50% di possibilità di vincere il piatto.

Livelli

Buio/Contro

Ril. Normale

Trouble

All-in

1

15-30

90-120

300

150

2

25-50

150-200

500

250

3

50-100

300-400

1.000

500

4

75-150

450-600

1.500

750

5

100-200

600-800

2.000

1.000

6

150-300

900-1200

3.000

1.500

7

250-500

1.500-2.000

5.000

2.500

8

350-700

2.100-2.800

5.600

3.500

9

500-1.000

3.000-4.000

8.000

5.000

10

750-1.500

4.500-6.000

12.000

7.000

11

1.000-2.000

6.000-8.000

14.000

8.000

12

1.500-3.000

9.000-12.000

21.000

12.000

13

2.500-5.000

15.000-20.000

12.000

20.000

 

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Come iniziare una partita di Poker Online

Pubblicato da promessisposi su luglio 21, 2009

tavolo.jpg

Le due componenti principali per determinare se una mano sia giocabile o meno sono:

  • le carte che si hanno in mano (hole cards);
  • la posizione al tavolo.

Nella tabella, le righe rappresentano i valori delle hole cards, mentre in colonna sono indicate le relative azioni che raccomandiamo rispettivamente

  • nel caso in cui non vi siano stati rilanci prima della nostra azione;
  • nel caso in cui vi sia stato un rilancio prima delle nostre azioni;
  • nel caso in cui i rilanci sono almeno due.

Ad esempio il contenuto della riga A, K col in corrispondenza della colonna early significa che nel caso in cui si sia seduti nelle prime tre posizioni alla sinistra del big blind e si abbia in mano A, K dello stesso colore è consigliabile

  • rilanciare (ril) qualora non vi siano stati ancora rilanci;
  • vedere (call) un rilancio di un avversario;
  • vedere un controrilancio (call) dell’avversario.

Le combinazioni di carte non riportate in tabella rappresentano quelle mani che riserviamo a giocatori esperti e ad aspiranti barbari (vedi tabella).

Livelli

Buio/Contro

Ril. Normale

Trouble

All-in

1

15-30

90-120

300

150

2

25-50

150-200

500

250

3

50-100

300-400

1.000

500

4

75-150

450-600

1.500

750

5

100-200

600-800

2.000

1.000

6

150-300

900-1200

3.000

1.500

7

250-500

1.500-2.000

5.000

2.500

8

350-700

2.100-2.800

5.600

3.500

9

500-1.000

3.000-4.000

8.000

5.000

10

750-1.500

4.500-6.000

12.000

7.000

11

1.000-2.000

6.000-8.000

14.000

8.000

12

1.500-3.000

9.000-12.000

21.000

12.000

13

2.500-5.000

15.000-20.000

12.000

20.000

Nel poker è possibile valutare la correttezza o meno di un’azione solamente se si analizza attentamente il contesto in cui si determina.
In questo caso sono proprio hole cards e posizione al tavolo a determinare la correttezza del se, come e quanto puntare.
In linea generale, quanto più si è vicini a small blind e big blind tanto maggiore è la tipologia di mani giocabili. Allo stesso modo, quanti più sono i giocatori che dovranno parlare dopo di noi tanto più stringenti saranno i requisiti necessari per giocare il piatto.
Vediamo in dettaglio il significato della tabella.
In un tavolo completo (10 giocatori) per early positions consideriamo i primi tre posti immediatamente alla sinistra del big blind, i più scomodi in quanto prima del flop dovranno giocare prima degli altri
e avranno a disposizione una quantità minima di informazioni.
Se siete seduti tra i primi tre dopo il controbuio, cliccate su early positions;
se siete seduti dal quarto alla sinistra del big blind fino a quello prima del cutoff (il posto alla destra del dealer o mazziere), cliccate su middle positions;
se siete seduti nelle posizioni del cutoff e del dealer, cliccate su late positions;
se siete seduti nelle posizioni di buio e controbuio, cliccate su blinds.

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